Smaltatura-verniciatura

Verniciatura e smaltatura del vetro

Si può colorare un vetro in molti modi, a seconda degli effetti che si vogliono ottenere. Per semplicità, divideremo questi modi in due grandi categorie generali: colorazione a freddo o a caldo.

La tecnologia a freddo utilizza pigmenti organici. Per verniciare il vetro, si può utilizzare la tecnica a rullo o a velo, dipingere con il pennello oppure con la pistola a spruzzo. Per asciugare la vernice, si riscalda il vetro in forni appositi a temperature intorno ai 100°C. I colori così ottenuti sono molto brillanti, facili da riprodurre e presentano un’elevata resistenza.

Le vernici più consigliate sono quelle diluibili in acqua, che presentano un bassissimo contenuto di sostanze organiche volatili. Questo le rende non infiammabili, facili da preparare, rispettose dell’ambiente e della salute di chi le utilizza. Contrariamente a quel che si potrebbe pensare, sono molto resistenti all’umidità, alle alte temperature, agli urti e agli sbalzi termici, alla luce e ai graffi.

La tecnologia a caldo utilizza colori cosiddetti “ceramici”, a base di materie prime inorganiche. È un vero e proprio processo di smaltatura del vetro, perché la vernice viene “cotta” durante il riscaldamento nel forno di tempra. Lo smalto così ottenuto si fonde con la superficie del vetro, è duraturo, praticamente indelebile e resiste anche agli agenti atmosferici.

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